Il drenaggio e il recupero delle acque piovane

Inviato da Andrea Rinaldi il Mer, 19/06/2019 - 20:44
Acqua piovana non drenata

Gli abitanti della collina hanno imparato da tempo a gestire il drenaggio dell’acqua piovana. Ogni anno infatti dedicano tempo alla manutenzione di fossati e canali di scolo. Questo per evitare che piogge abbondanti causino allagamenti, smottamenti e rendano le strade inagibili.

L’acqua però è anche un bene prezioso. Perciò molti casali in collina sono stati dotati di sistemi più o meno complessi di recupero delle acque piovane.

In questo post vedremo perché è importante gestire correttamente le acque piovane.

Iniziamo.

 

Pregi e difetti delle acque meteoriche

 

Le acque piovane (o meteoriche o acque bianche) se non vengono smaltite si trasformano in un problema. Infatti possono causare:

 

  1. Umidità di risalita : l'acqua non drenata si infiltra nel terreno e può così raggiungere le fondamenta della tua abitazione. Per capillarità risale nei muri, danneggiando l'intonaco e rendono umide e malsane le abitazioni stesse.

  2. Difficoltà alla viabilità : l'acqua piovana non drenata crea pozzanghere e fango, che nel periodo invernale si possono trasformare in pericolose lastre di ghiaccio.

  3. Allagamenti e smottamenti: frequenti in caso di in caso di piogge abbondanti, quando l’acqua viene lasciata scorrere senza controllo.

  4. Proliferazione di zanzare : questi fastidiosi insetti depongono le uova nell'acqua stagnante. Se hai un sistema di drenaggio efficiente ostacoli la riproduzione di questi insetti.

 

L'acqua è anche un bene prezioso. Infatti può essere utilizzata per irrigare i terreni, abbeverare gli animali o lavare.

 

Nel periodo delle piogge puoi accumulare acqua, da sfruttare poi nel periodo estivo, quando l’acqua potabile viene razionata.

Perciò l'abitante della collina saggio non si limita a smaltire l'acqua piovana, ma la accumula per usarla quando ne ha bisogno. Vediamo come.

 

Raccolta e immagazzinamento delle acque meteoriche

 

1) Dispositivi di raccolta

 

Il primo passo per raccogliere l'acqua è dotarsi di alcuni dispositivi per raccoglierla.

I più diffusi sono 2 :

a) le grondaie: il tetto è una superficie impermeabile ampia, ideale per raccogliere l'acqua meteorica (pioggia e neve).

b) canalette di scolo: sono poste al suolo, spesso alla base di rampe o marciapiedi. A differenza delle grondaie, l'acqua raccolta al suolo può contenere più residui (terra, ghiaia, foglie, ecc). Per questo motivo l'acqua proveniente dalle canalette di scolo dovrebbe essere filtrata, prima di essere utilizzata. Questo per evitare di intasare le tubature o le pompe presenti nell'impianto. Questi filtri richiedono una manutenzione periodica per rimuovere i detriti, che si accumulano con il funzionamento.

 

In entrambi i casi si tratta di acqua non potabile, perché può essere contaminata da :

  • batteri

  • sostanze tossiche (es piogge acide)

  • detriti (foglie, fango, sabbia, terra)

 

2) La rete di trasporto

 

L'acqua raccolta viene convogliata in tubature sotterranee. Le più diffuse sono in PVC.

Prima di realizzare il sistema di trasporto occorre progettare il tracciato. In particolare bisogna valutare :

  • il percorso : per evitare di incontrare e danneggiare altre tubature, fili, radici di alberi.

  • diametro adatto : un flusso elevato o la presenza di detriti richiedono diametri maggiori.

  • fornire la giusta pendenza: per funzionare al meglio le tubature devono avere una pendenza dell'1-2% (1 o 2 cm per ogni metro).

 

I tubi sepolti devono essere poi protetti, per evitare che si rompano se calpestati. Di solito vengono adagiati su un letto di sabbia e ricoperti da uno strato di 5 cm di calcestruzzo.

Nei punti di intersezione tra diverse tubature o dove ci sono bruschi cambi di percorso è facile che le tubature si otturino. In questi punti è meglio posizionare dei pozzetti di ispezione per facilitare la manutenzione.

 

3) Vasche di raccolta

 

Le acque piovane vengono infine accumulate entro vasche sotterranee. Queste dovrebbero essere correttamente dimensionate in base a :

  • disponibilità di acqua (piovosità, efficienza ed estensione del sistema di raccolta, ecc)

  • consumi

 

Se non correttamente dimensionate o in periodi particolarmente piovosi la vasca si può riempire eccessivamente, saturando il sistema.

Puoi prevenire questo fenomeno con 2 metodi :

 

1) Fornendo la vasca di un sistema di sfogo (troppo pieno): è un tubo che si collega alla parte superiore della vasca. Quando questa si riempe, l'acqua può fuoriuscire da questa via, senza bloccare il sistema. Non è la soluzione ottimale. Oltre a sprecare acqua preziosa, c'è il rischio di causare allagamenti, se l'acqua non viene smaltita in modo corretto.

Solitamente l’acqua in eccesso viene riversata nelle condutture fognarie o in un sistema di drenaggio sotterraneo.

2) Collegando di più vasche: il sistema di raccolta scarica in una serie di vasche poste in serie o in parallelo. Il rischio di sprecare acqua è minimo, ma i costi di realizzazione sono più elevati.

 

Quando serve, l'acqua viene prelevata dalle vasche mediante una pompa. Le più utilizzate sono quelle ad immersione, dotate di galleggiante, che spegne la pompa quando la vasca è vuota.

La pompa può essere avviata al bisogno con un interruttore, un timer o un pressostato. Quest'ultimo attiva la pompa quando viene aperto un rubinetto.

 

Conclusioni

 

Un buon sistema di raccolta delle acque meteoriche ti permette di avere acqua per irrigare a basso prezzo. In alcuni comuni, dove è vietato usare l'acqua dell'acquedotto per irrigare, può essere la soluzione ideale.

Tuttavia la realizzazione dell’impianto ha un costo. Prima di iniziare i lavori valuta un preventivo e calcola se ne ricaverai un vantaggio economico o meno.

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